Come tratto le mail
Questa pagina dice cosa succede a una mail scritta a pietro@imagelith.it: chi la legge, con quali strumenti, per quanto tempo. Il sito in sé non usa cookie, non ha analytics e non raccoglie nulla.
Chi tratta i dati
Pietro Talè, imagelith, partita IVA 03383340803. Per qualunque richiesta su questa pagina: pietro@imagelith.it.
Quali dati e perché
Quando scrivete, arrivano il vostro indirizzo email, il nome se lo firmate, il testo del messaggio e, se lo indicate, l'indirizzo del sito da controllare. Servono a rispondervi, a fare il controllo del sito che avete chiesto e, se lo vorrete, a prepararvi una proposta. La base giuridica è la vostra richiesta: misure precontrattuali su iniziativa dell'interessato, articolo 6, paragrafo 1, lettera b del Regolamento europeo 2016/679. Non scrivete dati sulla salute, vostri o di pazienti: non servono e, se arrivano, vengono cancellati.
Con quali strumenti
- La casella pietro@imagelith.it e questo sito stanno su server di Hostinger International Ltd, nell'Unione europea.
- Un programma che gira sul computer di Pietro Talè legge la casella, manda una ricevuta automatica a chi chiede il controllo del sito e prepara una bozza del controllo. È l'unico passaggio automatico: la risposta nel merito la scrive e la manda una persona.
- Il sito che indicate viene letto come farebbe un visitatore, senza accessi e senza richieste alla struttura.
- Nessun altro fornitore riceve i vostri dati. Se in futuro entrerà uno strumento di intelligenza artificiale nella preparazione delle bozze, questa pagina lo dirà con il nome del fornitore prima che accada.
Per quanto tempo
La corrispondenza resta nella casella il tempo necessario a gestire la richiesta e comunque non oltre 12 mesi dall'ultimo scambio, poi viene cancellata. Se diventate clienti, i vostri dati seguono il contratto e la sua informativa.
I vostri diritti
Potete chiedere quali dati ho, farli correggere o cancellare, limitarne l'uso, opporvi al trattamento, e portarli altrove. Basta una mail a pietro@imagelith.it: rispondo entro trenta giorni. Potete anche rivolgervi al Garante per la protezione dei dati personali.
Aggiornata il 20 ottobre 2026.